Su di me

Cristian Palmieri
Nota biografica a cura di Luca Maggitti.

Cristian Palmieri, da Roseto degli Abruzzi (TE), è figlio d’arte.  
Inizia ad assistere il papà fotografo fin dall’età di 8 anni. Studente di terza media, in occasione della gita scolastica  riceve in prestito la Rolleiflex del padre e se ne innamora.
A 16 anni vince il 3° Premio nel concorso “L’ultimo treno”, in occasione dell’inaugurazione della Stazione Ferroviaria di Pescara, con l’opera “Infinito”.
Nel 2007 una sua opera viene selezionata per il catalogo Grand Prix di fotografia “Nanna dopo la TV”.
Nel 2008 vince il 2° Premio nel concorso “Digitale in trasparenza”, in occasione della Mostra dei Vini Tipici, con l’opera “Dalla vigna alla tavola”.
Dal 2008 è il fotografo ufficiale della squadra di basket femminile delle “Panthers Roseto”. Le sue foto sono state pubblicate su varie riviste quali “Abruzzo Sport”, “Eidos”, “Abruzzo Più”, “Abruzzo e Sabina di ieri e oggi”, “L’Araldo abruzzese”.
Nel 2009 le sue opere “Cabine al mare” e “Carnevale di Ascoli” sono selezionate per il catalogo “Aternum”, vince il 1° Premio nel concorso riservato ai fotografi accreditati ai “Giochi del Mediterraneo” di Pescara con l’opera “Lo sforzo”, è Presidente di Giuria nel concorso fotografico “Vista Mare”.
Nel 2011 collabora con il Maestro Bruno Zenobio alla realizzazione del suo catalogo di colonne musive, totem e stele, è l’autore delle copertine del quindicinale “Blu 24 Magazine”.
Negli anni 2011, 2012, 2013, 2014 è Direttore Artistico della manifestazione “Un pugno d’impegno”, all’interno della quale cura la proiezione di immagini video e mostre fotografiche sui temi di sport – in particolare boxe – e volontariato sul tema “Un pugno d’impegno su Cuore Alto”.
Nel 2013 la sua opera “Santa Cecilia” viene selezionata per la mostra “Ceci n’est pas un concours. Questo non è un concorso.”, svolta a Palazzo Magnani di Reggio Emilia.
Nel 2014 performer e art photographer della manifestazione “Natale in Arte” con la partecipazione straordinaria del Maestro d’Arte Maxs Felinfer (Presidente premio critica).
Nel 2015 il suo “Mater Nostra” viene selezionato assieme ad altri 43 fotografi italiani e unico rappresentante abruzzese per l’esposizione d’arte in Cina “Expophoto2015, Italy Scent of beauty” .
Nel 2016 espone nel Palazzo Mezzopreti di Montepagano il progetto “Fuori dall’ombra” dedicato al mondo femminile. Di seguito i 50 ritratti vengono esposti presso le prestigiose Scuderie del Palazzo Ducale di Atri in occasione dell’approvazione del regolamento della Commissione per le Pari Opportunità di Atri .
Nel 2018 è fotografo ufficiale della XXIII edizione di “Roseto Opera Prima” con la conduzione di Emanuela Tittocchia, Beppe Convertini, Mariasilvia Malvone, l’organizzazione artistica di Francesca Candeloro, Monica La Padula e Williams Di Liberatore e la speciale partecipazione di Valeria Marini, Giovanni Ciacci, Eva Grimaldi, Giulia Salemi, Manila Nazzaro, Simone Montedoro, Antonio Gerardi, Clayton Norcross.
Sempre nel 2018 cura le immagini fotografiche di Roseto degli Abruzzi e Montepagano per il catalogo de “Le Terre del Cerrano” (http://www.terredelcerrano.info) per la promozione turistica del territorio.
Nel 2018 organizza ed espone per l’evento “Chi ha paura del lupo nero?” al quale partecipano gli artisti Stefania Eccos, Simona Florindi, Daniele Guerrieri, Erika Ledonne, Emidio Mozzoni, Miriam Pasquali, Bruno Zenobio e lo stesso Cristian Palmieri che cura anche il libro dedicato all’evento che raccoglie un’ antologia di poesie, racconti e opere sul mondo della resilienza.
Nel 2019 è fotografo ufficiale del PREMIO BORSELLINO TUTTO L’ANNO 2019


MOSTRE PERSONALI


2018
CHI HA PAURA DEL LUPO NERO?
“Chi ha paura del lupo nero?” raccoglie una collettiva di artisti che hanno lo scopo di far riflettere sulla capacità della persona di rinascere dopo brutte avventure o malattie.
Una mostra e tante testimonianze di chi ha superato le difficoltà affidandosi alle espressioni artistiche
 
2016
FUORI DALL’OMBRA
“Fuori dall’ombra” si presenta allo spettatore come proposta culturale ed al contempo anche educativo-formativa per il tema che tocca. “Fuori dall’ombra” è un progetto fotografico tutto al femminile che nasce dalla volontà dell’autore di rendere la donna protagonista, tramite l’arte fotografica, di una società che non sa riconoscerla ancora come tale. Il proposito qui descritto è insito in un’attitudine tutta personale dell’artista, figlio d’arte, che già in precedenza ha trattato da vicino questo tema in occasione del progetto fotografico dedicato all’emancipazione femminile dal titolo “Una porta, una finestra, due mura”- la storia di quattro donne contemporanee e legate l’una all’altra dal fil rouge dell’arte, traendo spunto dallo spirito avanguardistico e senza tempo contenuto nella celebre poesia “The Spleen” della Contessa di Winchilsea, poetessa britannica vissuta nella seconda metà del Seicento, periodo in cui alle donne era vietato l’accesso alla formazione scolastica.

2016
AD ETERNA MEMORIA
Ecco cos’è la fotografia; una memoria che si prolunga nel tempo anche quando quella che resta nella nostra mente si è sbiadita, sformata o addirittura cancellata. Nel nostro tempo, con le risorse tecnologiche a disposizione, tutti siamo diventati fotografi e viviamo scambiandoci attimi catturati. A questo punto per quale motivo dedicare questa mostra alle fotografie di Cristian Palmieri? Perchè lui con la sua sensibilità, il suo occhio attento e le sue conoscenze del mestiere, riesce a catturare, insieme agli attimi che immortala, la poesia che li avvolge, l’essenza stessa del tempo che resta paralizzato nel racconto che le sue foto tramandano. Cristian è un artista prima che fotografo , un uomo armato di una passione prima che di una macchina fotografica; è qualcuno che percorre il mondo prima di noi per mostrarci come guardarlo. Rivivere uno ad uno i momenti che lui ha catturato per noi è il vivo consiglio che mi sento di darvi visitando la sua mostra.
Maxs Fellinfer

2015
MATER NOSTRA
Prosegue la ricerca sul corpo e l’identità femminile intrapresa da qualche anno dal fotografo rosetano Cristian Palmieri. Attraverso il tema della maternità l’artista esplora l’archetipo junghiano della “Grande Madre”, presente nell’inconscio collettivo.

2014
UNA PORTA, UNA FINESTRA, DUE MURA
Donne ritratte all’interno delle mura domestiche, messe a nudo da un bianco e nero che diventa carne e vissuto, languore e desiderio di un altrove fortemente voluto e mai pienamente concesso: l’arte come principio di espressività, im-perfezione e bellezza.

2013
PALINSESTO
Un  viaggio nel mondo dell’arte, fonte di ispirazione. Nessuna risposta, ma tante domande. Immaginare cosa avrebbero rappresentato oggi gli artisti che hanno fatto la storia dell’arte. Non una riscrittura, ma una reinterpretazione in forma moderna di alcune opere.

2012
PAESAGGI (IN)NATURALI
La fotografia come mezzo di testimonianza, ma anche come occhio indagatore. Un’indagine che mette in risalto il rapporto dell’uomo con la nostra terra. Come rovistando nella spazzatura attraverso le tracce che vengono lasciate si riesce a scoprire come siamo, così attraverso i segni e le opere sul territorio si svela il nostro carattere. Di nuovo paesaggio, quindi. D’altronde è così difficile correre dietro all’essere umano in questo fuggi fuggi quotidiano che è più facile congelarlo in quello che lascia dietro di sé nel corso della sua breve vita. Segni effimeri che a noi possono sembrare eterni, ma che la natura cancellerà con il tempo, perchè la natura può fare a meno di noi ma non viceversa.

2011
IL RESPIRO DELLA TERRA
Dall’osservazione sulle possibili forme del mare (Figli dello stesso mare, 2009), alla ricerca tematica sulla luce, rivelata a contatto con alcuni eremi abruzzesi (Luce nel silenzio, 2010), fino al presente lavoro incentrato sulla terra, il fotografo propone un’indagine sul mondo naturale che ci conduce sempre più in profondità all’interno della sua visione.

2010
LUCE NEL SILENZIO
In questa occasione una ricerca sulla luce: essenza stessa della fotografia, essa muta da elemento formale ad identità tematica, arricchita – grazie all’uso della stampa su tela – da suggestivi effetti pittorici e materici.

2009
FIGLI DELLO STESSO MARE
Diciotto scatti in digitale sul tema del mare per la personale, che per la prima volta mette a nudo se stesso e la passione per un’arte praticata fin dall’infanzia accanto al padre fotografo. Un’esperienza che nasce da una concezione purista della fotografia, per cui inizialmente (e per molto tempo in realtà) è solo un intuitivo occhio analogico a registrare l’immagine sulla pellicola.

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